Cose da fare a Samarcanda: itinerari e luoghi da visitare

Appena varchi l'arco decorato con mosaico azzurro dell'ingresso principale del Siab Bazaar, i profumi intensi di spezie, frutta secca e verdura ti catturano. Questa è Samarcanda, una città che da oltre due millenni è un crocevia commerciale e culturale. Se cerchi cose da fare a Samarcanda, preparati a immergerti in un luogo storico. Qui la leggendaria Via della Seta incontra la magnificenza dell'architettura timuride e la vita quotidiana di un popolo ospitale. Samarcanda si trova nella valle del fiume Zerafshan, nell'Uzbekistan nord-orientale, ed è ricca di storia, da Alessandro Magno a Tamerlano. Nel 2001 la città è stata inserita nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità - UNESCO.

Registan: la piazza principale di Samarcanda

Il Registan di Samarcanda è uno dei luoghi storici più significativi della città. Accoglie il visitatore con la sua magnificenza. Nell'Asia centrale le piazze principali erano chiamate Registan, che significa 'luogo sabbioso'.

Le quinte della piazza sono tre madrase, scuole islamiche dove si insegnavano matematica, teologia, astronomia e filosofia. Il complesso è mozzafiato. L'area intorno è curata. Prima del 1920, la piazza era un bazar affollato e vivace. I bolscevichi spostarono il mercato per usare lo spiazzo per comizi e cerimonie. Oggi, molti ex dormitori delle madrase sono negozi d'arte e souvenir. Di sera c'è uno spettacolo di suoni e luci. Il biglietto d'ingresso è valido per tutto il giorno. Puoi tornare a visitare il sito senza limiti. Questo ti permette di ammirare e fotografare il complesso durante le varie ore della giornata. Il Registan è aperto sette giorni su sette.

Madrasa di Ulugbek: la più antica madrasa

Madrasa di Ulug Beg

La madrasa di Ulugbek è la più antica del complesso. Fu costruita sul lato occidentale della piazza tra il 1417 e il 1420. Il sovrano omonimo fu anche un grande astronomo e matematico. Le stelle sul portale riflettono il suo amore per l'astronomia. Sotto le piccole cupole angolari c'erano le aule. Il sovrano teneva periodicamente delle lectio magistralis. Ora questi spazi ospitano mostre su Ulugbek. Troverai copie dello 'Zij', un suo scritto sull'astronomia, e miniature. Queste raffigurano astronomi dell'Asia centrale al lavoro. Sul retro c'è una grande moschea dipinta di blu e un'austera aula didattica.

09:00 - 18:00

€6,00 (biglietto unico per tutte e tre le madrase)

Madrasa Sher Dor: la porta dei leoni

Madrasa Shir Dor

La madrasa Sher Dor, cioè 'porta dei leoni', è di fronte a Ulugbek. Fu costruita nel XVII secolo dall'emiro Shaybanid Yalangtush. Il portale d'ingresso è decorato con una scena di caccia. Raffigura animali fantastici, un incrocio tra leoni e tigri. Alle spalle delle belve sorgono bizzarri soli antropomorfi, ispirati allo zoroastrismo. La madrasa fu progettata per riflettere quella di Ulug Beg. Questa madrasa infrange il divieto islamico di raffigurare esseri viventi.

09:00 - 18:00

€6,00 (biglietto unico per tutte e tre le madrase)

Madrasa Tilla-Kari: ricoperta d'oro

Madrasa Tillya Kari

Al centro del Registan c'è Tilla-Kari, nome che significa 'Ricoperta d'Oro'. Questa madrasa è stata completata nel 1660. Ha una facciata principale a due piani e un vasto cortile. È circondato da ambienti dormitorio, con quattro gallerie lungo gli assi. Sul lato sinistro del cortile sorge una stupenda moschea. È finemente decorata con blu e oro per simboleggiare la ricchezza di Samarcanda. All'interno della moschea c'è una galleria di immagini con foto della vecchia Samarcanda. Yalangtush Bakhadur fece edificare questa madrasa nel 1646 per chiudere la piazza tra le due madrase già complete. I motivi decorativi interni lasciano a bocca aperta.

09:00 - 18:00

€6,00 (biglietto unico per tutte e tre le madrase)

Registan: orari e biglietti

Il Registan è accessibile per le visite e offre diverse opzioni di orario per ammirare le sue architetture.

Dal 20 novembre al 20 febbraio: dalle ore 08:00 alle ore 20:00

Dal 20 febbraio al 20 novembre: dalle ore 07:00 alle ore 24:00

Biglietto d'ingresso valido per tutto il giorno

Acquisto biglietto elettronico: http://www.registon.uz

Considera un free walking tour della città. Puoi registrarvi tramite Civitatis.

Shah-i Zinde: la necropoli dei re

Necropoli Shah-i Zinda

Uno dei siti timuridi più interessanti e importanti di Samarcanda è lo Shah-i Zinde. Questo complesso di mausolei si trova a nord-est della città. Il nome Shah-i-Zinda significa 'Il re vivente'.

Si riferisce a Kusam Ibn Abbas, cugino del profeta Maometto. La leggenda dice che, dopo essere stato decapitato, prese la sua testa e si rifugiò in un pozzo dove vivrebbe ancora. Il complesso funerario è composto da circa una ventina di mausolei. Sono magnificamente rivestiti di piastrelle maiolicate in tutte le sfumature dell'azzurro e del blu. Shah-i Zinde contiene frammenti di alcune delle prime strutture islamiche. La maggior parte degli edifici sopravvissuti risalgono al XIV e XV secolo. La parte più antica del complesso si trova all'estremità nord. Qui troviamo diversi edifici, tra cui il mausoleo e la moschea di Kusam-Ibn-Abbas. È la principale meta di pellegrinaggio della città. Il complesso è diviso in tre parti, risalenti a tre epoche diverse. La parte più bassa, da cui si entra, è dell'XI-XII secolo. La parte intermedia è di epoca timuride (XIV-XV secolo). Quella superiore è moderna (XIX secolo).

Le tombe di Shah-i Zinda

Tra gli edifici interessanti segnaliamo la tomba di Shadi Mulk Aga. È considerata uno dei monumenti più belli del complesso. È anche la prima delle tombe di epoca timuride, costruita nel 1371. Grazie alle fasce calligrafiche ornamentali della facciata, si sa chi vi è sepolto. Si conosce chi ha sponsorizzato la tomba e persino il nome dell'architetto. L'intero edificio è straordinariamente ben fatto. La decorazione originale si è conservata quasi intatta. Questo vale sia all'esterno che all'interno, compreso il rivestimento maiolicato della cupola a forma di stella. La Tomba di Shirin Bika Aga risale al 1385. Questo imponente mausoleo era molto danneggiato. È stato meticolosamente riportato al suo splendore originale. Secondo gli studiosi, è il primo monumento del complesso ad essere rivestito interamente di tessere di mosaico. Questa innovazione costosa e laboriosa è attribuita all'arrivo di artigiani iraniani. Prima si utilizzavano piastrelle dipinte più semplici da produrre. Altri edifici da non perdere sono il mausoleo di Ali Nasafi (costruito tra il 1360 e il 1380). C'è anche quello di Amir Hoseyn ibn Qara Qutlugh, probabilmente un alto funzionario dell'esercito di Timur, morto nel 1376. La tomba più grande è il mausoleo Qazi Zadeh Rumi, del 1420.

07:00 - 19:00

€1,00

Moschea Bibi Khanum: la grandezza di Tamerlano

La Moschea Bibi Khanum fu costruita tra il 1399 e il 1404 nel centro di Samarcanda. È la più grande del suo genere in Asia centrale. Misura 109 x 167 metri e può ospitare quasi 10.000 fedeli.

Fu costruita sotto il regno di Tamerlano (Timur in persiano) ed è stata completamente restaurata in anni recenti. Un cronista contemporaneo riferisce che il sovrano affidò il progetto ad architetti iraniani e indiani. Utilizzò novantacinque elefanti per trasportare il materiale da costruzione. Altri dicono sia stata edificata dalla moglie di Tamerlano, Saray Mulk Khanum. La costruzione della moschea corrisponde all'anno successivo della campagna di Delhi. Da lì Tamerlano riportò un enorme bottino. Quando fu completato il portale d'ingresso, Tamerlano lo trovò basso e lo fece demolire. Poi tagliò la testa ai responsabili. Si occupò personalmente di assumere gli operai per gli scavi necessari. Per spronarli lanciava loro carne e monete d'oro. La moschea è crollata a causa del terremoto del 1897. Oggi è stata ristrutturata solo in parte. Si possono osservare magnifiche cupole e il portone d'entrata.

Moschea Bibi Khanum: storia e curiosità

La costruzione della moschea terminò nel 1405, lo stesso anno della morte di Tamerlano. L'edificio era instabile. La cupola iniziò a sgretolarsi. Gli architetti avevano reso la struttura troppo grande per sopportare il proprio peso. Non era stabile per un territorio spesso scosso da terremoti. I successori di Tamerlano non avevano i mezzi o la motivazione per puntellare l'edificio. La sua distruzione fu un processo lento. Sembra che la moschea sia stata usata almeno fino al XVII secolo. Allora Yalangtush Bakhodur costruì la nuova moschea Tilla Kori. Dopo, la moschea languì nel cuore di Samarcanda. Fu costantemente saccheggiata dei suoi marmi e materiali preziosi. Un terremoto alla fine dell'Ottocento le diede il colpo finale. L'arco interno dell'ingresso principale crollò. Rimase in questo stato fino agli anni '70. I sovietici puntellarono la struttura. La ristrutturazione avvenne negli anni '90, sotto Islam Karimov. Varcato l'ingresso, si accede in un grande cortile. Al centro c'è un grandissimo leggio. Qui si posava il corano d'oro durante le cerimonie. Una leggenda narra che se una donna passa sotto il leggio strisciando avrà molti figli.

Da aprile a ottobre: 08:00 - 19:00

Da novembre a marzo: 09:00 - 17:00

€0,90

Bazar Siab: sapori e tradizioni locali

In tutti i nostri articoli di viaggio consigliamo di visitare i mercati locali per entrare nello spirito del luogo. A Samarcanda questo è ancora più vero. Essendo stata la città uno snodo cruciale lungo la Via della Seta, il Bazar è uno dei luoghi più interessanti e antichi da vedere.

Spezie, tessuti, frutta secca, verdura, manufatti artigianali catturano i sensi. L'area del mercato è davvero grande. È una immensa superficie coperta, aperta sui lati. È composta da ordinate file parallele di banchi per la vendita. Le file commerciali sono suddivise in base ai tipi di merci. Vi invitiamo a cercare la fila del pane. Vi stupirete della varietà di pani locali, circa 17. Hanno forme, decorazioni e sapori diversi. Le spezie sono innumerevoli e la frutta secca è varia. Queste sono le merci intorno alle quali si è formato il mercato. Troverete anche alcune dolcezze 'esotiche'. Sono diventate di casa qui dall'epoca degli scambi commerciali.

Prodotti tipici e street food al Siab Bazaar

Potrete assaggiare il navat, zucchero d'uva aromatizzato da spezie. C'è il kazinaki, barrette di frutta secca e miele. La parvarda è composta da caramelle fatte con zucchero e succo di limone. Il pashmak è un dolce composto da fili di zucchero. È possibile assaggiare i prodotti prima dell'acquisto. Si può contrattare sul prezzo fino allo sfinimento. Il fast food o street food è veramente ottimo. Kebab, pilaf, zuppa shurpa e noodles lagman in zuppa di carne e verdure. Ci sono pasticcini somsa e pasta al vapore khanim con verdure. Il tutto è accompagnato da tè verde. Dopo aver assaggiato i sapori, c'è tempo per cercare souvenir. Dirigetevi nella parte del bazaar dedicata all'artigianato. Potrete vedere gli artigiani all'opera. La loro abilità e attenzione ai dettagli è magistrale. Siab Bazaar è vicinissimo alla grande moschea di Bibi-Khanum e alla moschea Hazrat Khizir. Sono pochi minuti a piedi, l'olfatto vi guiderà! Il bazar è aperto tutta la giornata. I venditori giungono prima dell'alba e vanno via solo a tarda sera.

Caratteristiche principali

  1. Navat: zucchero d'uva aromatizzato
  2. Kazinaki: barrette di frutta secca e miele
  3. Parvarda: caramelle di zucchero e limone
  4. Pashmak: dolce di fili di zucchero
  5. Kebab
  6. Pilaf
  7. Zuppa shurpa
  8. Noodles lagman
  9. Pasticcini somsa
  10. Pasta al vapore khanim
  11. Tè verde

Tutta la giornata, dall'alba a tarda sera

Gratuito

Assaggia i prodotti prima di acquistare. Contratta sul prezzo.

Non limitarti al solo Siab Bazaar. Esplora altri mercati come lo Yangi bazaar.

Gur-e Amir: il mausoleo di Tamerlano

Il Gur-e Amir, in tagiko Tomba del re, è il mausoleo di Tamerlano. Fu il grande conquistatore mongolo che nel Medioevo assoggettò larga parte dell'Asia centrale e occidentale. Fondò l'Impero timuride.

Tamerlano si considerava un discendente di Gengis Khan. Lo scrisse sul suo mausoleo. Questo personaggio titanico continuò a far valere la sua potenza anche dopo morto. Sulla sua tomba gravava una maledizione: guai e tragedie per chi l'avesse violata. 'Chiunque violerà la mia quiete in questa vita o nella prossima, sarà soggetto ad inevitabili punizioni e miseria' riporta un'iscrizione all'interno. Il settecentesco signore della guerra persiano, Nadir Shah, morì assassinato per aver tentato di aprirla. La 'violazione' sovietica del 19 giugno 1941 avrebbe scatenato l'Operazione Barbarossa. Si tratta dell'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, tre giorni più tardi. Il Gur-e Amir è un monumento di grande valore. È storico, in quanto vi riposano i resti del celebre condottiero. È anche artistico, essendo diventato un modello di grande successo per l'architettura islamica. Il Taj Mahal e le grandi tombe Mughal di Humayun sono ispirati al Gur-e-Amir. Le linee semplici enfatizzano la solenne monumentalità dell'edificio. È coronato da una cupola blu brillante. Questa è innervata da profonde scanalature a coste che le conferiscono espressività. Le pareti esterne sono vivacemente decorate con piastrelle azzurre e bianche. Sono organizzate in ornamenti geometrici ed epigrafici su uno sfondo di mattoni in cotto.

Gur-e Amir: architettura e resti

Mausoleo di Gur-i-Amir

La prima parte del complesso risale alla fine del XIV secolo. Ne fanno parte le fondamenta della madrasa e del khanaka. C'è il portale d'ingresso riccamente decorato con mattoni intagliati e vari mosaici. Anche uno dei quattro minareti fa parte di questa prima fase. All'interno il mausoleo presenta un'incredibile ricchezza decorativa. Questo contrasta con la semplicità dell'ambiente: una camera alta e grande con profonde nicchie ai lati. La parte inferiore delle pareti è ricoperta da preziose lastre di onice. Sono a loro volta decorate con raffinati dipinti. Questo monumento è stato quasi interamente ricostruito. Non presenta più nulla di autentico. Il culto uzbeko per Tamerlano è forte. L'identità nazionale uzbeka gira attorno alla sua figura, pur non essendo Tamerlano mai stato uzbeco. L'ultimo erede di Tamerlano, Babur, fu cacciato da Samarcanda dalle tribù uzbeche nel 1501. Consigliamo di visitarlo la sera, quando la luce riesce a risaltare la bellezza dell'edificio. Custodisce le tombe di alcuni figli e nipoti di Tamerlano, e del suo maestro.

09:00 - 18:00

€0,90

Mausoleo di Khodja Doniyor: la tomba del profeta Daniele

Non è famoso come altri monumenti, ma vale comunque una visita. Sia per l'importanza del personaggio a cui è dedicato, il profeta Daniele, sia perché è meta di pellegrinaggio. Ebrei, cristiani e islamici visitano il luogo da secoli.

Si narra che fu Tamerlano a portare le reliquie di Daniele a Samarcanda. Le trasferì da Susa in Persia. Voleva che sulla città, capitale dei suoi domini, calasse la protezione del santo. Per custodire i resti del profeta, fece costruire un mausoleo. Non è assolutamente certo che questa sia la vera tomba del profeta. La sua sepoltura è contesa da diverse altre località nel mondo. Khodja Doniyor vanta il primato di aspirante tomba di Daniele più lunga della terra. Misura ben 18 metri. Ci sono diverse teorie sul perché sia così lunga. C'è chi dice che vi sia custodito il corpo intero del santo, chi invece solo il braccio. Una teoria vuole che ciò che è sepolto cresca di un centimetro ogni anno. Altri sostengono che il profeta sia stato un gigante. Altri ancora forniscono una spiegazione più materialistica: con queste dimensioni trafugare la tomba è più difficile. Il mausoleo è stato recentemente restaurato. Il posto è meta di pellegrinaggio da secoli. C'è chi viene a pregare e chi a chiedere guarigioni miracolose. Nell'antichità era anche un eremitaggio. Chi voleva purificarsi rimaneva a lungo nelle celle scavate nel fianco della collina. Si dedicava alla preghiera e alla lettura dei libri sacri.

Osservatorio di Ulugh Beg: tra scienza e storia

Bisogna raggiungere una collina a due chilometri dalla città per visitare ciò che resta dell'Osservatorio. Fu costruito nel XV secolo da Ulugh Beg. Era nipote di Tamerlano, un regnante 'illuminato' di immensa cultura. Fu astronomo, matematico e mecenate delle arti.

Quando venne completato, nel 1429, era considerato uno dei migliori osservatori del mondo islamico. Ulugh Berg rese Samarcanda, negli anni 1420-1430, la capitale astronomica del mondo. Profuse tutte le sue energie nell'osservazione del cielo. Fu uno dei primi a costruire strumenti astronomici montati in modo permanente. Tra questi c'è il cosiddetto sestante Fakhri. È un arco di pietra di 60 gradi utilizzato per determinare le quote di transito delle stelle. La cosa impressionante era il suo raggio di 40 metri. Il re-scienziato aveva catalogato oltre 1000 stelle. Fu la più grande impresa del genere eseguita dopo Tolomeo (ca. 170 d.C.). Il suo regno fu breve. Fu fatto uccidere dal figlio, ‛Abd al-Latif, che prese il suo posto. L'osservatorio fu raso al suolo. La sua biblioteca saccheggiata e gli scienziati cacciati. Per centinaia di anni, il sito è rimasto sotterrato. Solo pochi sapevano che era lì. Nel 1908 l'archeologo Vassily Vyatkin scoprì ciò che restava di questo grandioso osservatorio medievale. Oggi è possibile visitare gli scavi archeologici con l'incredibile sestante murario. C'è l'annesso museo dove sono conservati alcuni lavori di Ulugh Beg e un grande astrolabio.

Osservatorio di Ulugh Beg: orari e costi

L'osservatorio e il museo adiacente sono aperti per le visite. Si trovano sulla Tashkent Road, a circa 6 km dal centro città. Puoi raggiungerli in circa 10 minuti di taxi.

Da aprile a ottobre: 08:00 - 19:00

Da novembre a marzo: 09:00 - 17:00

€2,30

Taxi dal centro città: circa €2,00

Moschea Hazrat Khizr: viste e pellegrinaggi

Su una collina vicina ad Afrasiyab si trova la Moschea Hazrat Khizr. È uno degli edifici religiosi musulmani di Samarcanda di più antica fondazione. La moschea fu costruita nell'VIII secolo all'ingresso della città. Venne però distrutta nel XIII secolo dall'orda di Gengis Khan.

Rimase un rudere per centinaia di anni. Fu ricostruita a metà del 1800. Gode di una formidabile posizione panoramica. Offre una vista sull'antica città di Afrasiyab. Si vedono anche le principali attrazioni di Samarcanda: Piazza Registan, Mausoleo di Shahi Zinda e complesso architettonico di Bibi Khanum. Molti raggiungono il luogo solo per scattare fotografie. Nonostante non sia una moschea realmente antica, vale la pena visitarla. Hazrat Khizr, in arabo luce verde, è un profeta musulmano. È patrono dei viaggiatori, signore delle acque e della ricchezza. Secondo una leggenda popolare, Khizr era nell'esercito di Alessandro Magno. Aiutò il grande comandante a trovare la fonte di acqua in Asia centrale. La moschea presenta esterni bellamente decorati e variopinti. L'interno è piccolo e raccolto. Accanto si trova un antico cimitero. Moschea e cimitero fanno parte della lista World Heritage Unesco. Nelle vicinanze si trova anche il mausoleo di Islom Karimov, primo presidente dell'Uzbekistan indipendente.

Moschea Hazrat Khizr: orari e costi

La Moschea Hazrat Khizr è aperta tutti i giorni. Per visitarla si paga un ticket dal costo molto ridotto.

08:00 - 18:00

Costo molto ridotto

Vineria Khovrenko: storia e degustazioni

Forse non tutti sanno che l'Uzbekistan è uno dei maggiori produttori di uva dell'Asia Centrale. Ha oltre 131 mila ettari vitati, 43 varietà di uva e una produzione di 20,7 milioni di litri di vino. Il paese ha una tradizione vinicola antichissima, le cui origini sono avvolte nel mito.

Si narra che all'epoca delle invasioni arabe, un'orda distrusse Samarcanda. Ridusse in cenere le abitazioni e uccise la maggior parte degli abitanti. Fu allora che avvenne un miracolo: nelle terre circostanti la città apparve una vite magica con bacche rosa e succose. L'uva venne battezzata 'Taifi', che significa 'tribù'. Era un segno di orgoglio di appartenere ad un popolo messo a dura prova dagli invasori. La storia invece ci dice che furono proprio gli arabi a portare il vitigno rosa nell'Asia Centrale e in Uzbekistan. Per avere un'idea di questo importante patrimonio vitivinicolo, in città si può visitare l'antica vineria Khovrenko. È possibile degustare vini e le novità che ogni anno l'azienda propone. La storia della cantina inizia nel 1868. Un mercante russo, Dmitriy Filatov, fondò una piccola impresa per la produzione di vino. Ottenne riconoscimenti con il 'Vino di Samarcanda dei giardini di Filatov'. Fu premiato alle gare mondiali di Parigi e Anversa. Il vero decollo della cantina si ebbe nel 1927. Fu rilevata dallo scienziato, enologo e chimico russo Michael Khovrenko. Introdusse nuovi vitigni e produsse celebri vini. Oggi le bottiglie storiche si possono ammirare nel Museo della cantina. Qui sono custodite con cura le più importanti annate delle etichette dell'azienda.

Vini e cognac Khovrenko

Tra i vini celebri prodotti ci sono: Gulyakandoz, Shirin, Liquor Kaberne, Aleatiko, Uzbekistan e Farkhod. Per visitare l'antica vineria Khovrenko la maniera migliore è partecipare ai tour. Viene spiegata la storia dell'azienda e della vinificazione a Samarcanda. Si visita il museo del vino e poi si passa nella sala degustazione. Qui si assaggiano i vini e i cognac prodotti. C'è anche il famoso Balsamo Samarcanda, fatto con 40 erbe, uva e miele. Varie aziende organizzano tour.

Caratteristiche principali

  1. Vini: Gulyakandoz, Shirin, Liquor Kaberne, Aleatiko, Uzbekistan, Farkhod
  2. Balsamo Samarcanda: 40 erbe, uva, miele

Tour della vineria: https://www.centralasia-travel.com/en/mice/master-class/hovrenko

Musei di Samarcanda: approfondire la cultura

Dopo aver visitato tanti luoghi e monumenti, se vuoi approfondire la conoscenza della storia e della cultura della nazione, puoi fare una tappa allo State Museum of Culture History of Uzbekistan. È uno dei più antichi musei del paese, fondato nel 1896.

È diviso in aree tematiche: storia, arte, archeologia, etnografia, arti applicate, numismatica. La ricchissima collezione comprende rari reperti. Ci sono tre coppe d'argento del V-VI secolo trovate a Chelek (Samarcanda). Ci sono gioielli dell'età del bronzo, ossari zoroastriani, oggetti di culto e scacchi dell'VIII secolo. Il museo espone anche ceramiche antiche e medievali, metallo, vetro e decorazioni ganch. Il fondo numismatico è particolarmente ricco con oltre 30.000 monete. Provengono dai primi stati dell'Asia centrale, dal Mar Nero, dall'antica Grecia e dall'antica Roma. La collezione etnografica ha circa 20.000 capi di abbigliamento, molti ricami in oro e tappeti del XIX-XX secolo. Oltre al patrimonio antico, nel museo è visitabile la pinacoteca con dipinti di noti artisti uzbeki dell'inizio del XX secolo. È possibile vedere il filmato dell'apertura della Tomba di Tamerlano, girate dal cameraman Malik Kayumov, nel 1941.

State Museum of Culture History: orari e indirizzo

Il Museo Statale di Storia e Cultura dell'Uzbekistan è aperto tutti i giorni con orari continuati.

09:00 - 17:00

148, M.Ulugbek str., Samarkand

Contatti: https://www.museum.com/jb/museum?id=26809

Museo Afrasiab di Samarcanda

Per approfondire la storia del Paese, vale la pena visitare il Museo di storia ad Afrasiab. Afrasiab è l'antica città distrutta dai mongoli nei primi anni del XIII secolo. Nelle cinque sale del museo, tramite resti, reperti, manoscritti e opere scultoree, si ripercorre la storia della fondazione di Samarcanda. È una storia di insediamenti e invasioni, ma anche di gloria e prosperità. L'edificio è stato progettato dall'architetto armeno Bagdasarov Arzumanyan nel 1970. L'apertura del museo è stata dedicata all'anniversario dei 2500 anni della fondazione della città di Samarcanda. È allestita una mostra permanente incentrata sulla storia della città e della regione circostante. Si trova a 2 km dal centro.

08:30 - 18:00

€2,30

Dista 1,5 km dall'Osservatorio di Ulug Begh, raggiungibile in 15 minuti a piedi.

Escursioni da Samarcanda: Urgut e Grotta di Re David

Samarcanda è un ottimo punto di partenza per esplorare i dintorni. A poca distanza, troverai luoghi carichi di storia e leggende.

Queste escursioni ti permettono di scoprire aspetti diversi della cultura uzbeka, dalla natura mistica ai siti di pellegrinaggio.

Urgut e il giardino di platani Chor-Chinor

Una facile gita fuori città è la visita dell'antica cittadina montana di Urgut. Il suo splendido giardino Chor-Chinor è a soli 50 km a sud-est di Samarcanda. Il parco di alberi giganteschi è considerato un luogo mistico dagli uzbeki. I miti di fondazione sono molti. Una leggenda vuole che sia nato intorno a una pietra magica. Fu sottratta agli spiriti maligni da un eroe della mitologia uzbeka. Appena la pietra venne appoggiata a terra, sgorgarono delle sorgenti. Quindi l'eroe piantò delle talee di platano portate da quattro uccelli, dando vita al giardino. L'origine del boschetto si perde nella notte dei tempi. È pieno di alberi millenari e centenari. L'albero più vecchio del parco ha 1060 anni. Un'altra mostruosità botanica del giardino è un platano gigante. La sua circonferenza alla base misura 16 metri. I visitatori possono entrare fisicamente nell'albero. Si accede, tramite una porticina di legno, in un ambiente scavato nel tronco. In passato c'era una scuola sufi. Il posto continua ad essere meta di pellegrinaggio. Persone da tutta l'Asia centrale visitano questo luogo. È particolarmente adatto per la sua atmosfera tranquilla alla meditazione e alla preghiera. Nel parco troverete anche una moschea costruita all'inizio del XX secolo. Si trova su un piccolo pendio. Urgut si trova a mille metri di altezza. È circondata da montagne. Il centro è piccolo e non offre monumenti importanti. Ha un buon afflusso turistico grazie all'artigianato locale. L'artigianato è di antichissima tradizione. C'è un grande bazar dove è possibile fare ottimi acquisti. Tappeti, ricami, scarpe di cuoio fatte a mano, gioielli e splendidi manufatti in ceramica dipinti.

Caratteristiche principali

  1. Artigianato locale: tappeti, ricami, scarpe in cuoio, gioielli, ceramiche dipinte

La Grotta di Re David (Hazrat Daud)

A circa 40 km di distanza da Samarcanda si trova uno dei più celebri luoghi santi dell'Uzbekistan: la Grotta di Hazrat Daud. Hazrat Daud è il re biblico Davide. È una figura venerata dalle religioni abramitiche. La grotta, quindi, è meta di pellegrinaggio per fedeli dell'Islam, ma anche dell'Ebraismo e del Cristianesimo. Che ci si vada spinti da motivi religiosi o culturali, è bene sapere che l'ascesa alla grotta non è una passeggiata. È necessario salire oltre 1300 gradini per raggiungere la prima tappa: un'antica moschea in cima al monte. Dopo aver visitato il tempio, bisogna fare ancora circa 200 scale, questa volta in discesa, per visitare la grotta di Hazrat Daud. La grotta ha una forma a tunnel, stretta e lunga, circa una sessantina di metri. Sulle pareti vi sono delle impronte ritenute appartenenti al santo. La credenza vuole che chi le tocca avrà esaudito ogni desiderio. Intorno al sito è fiorito un piccolo commercio. Si noleggiano bestie da soma per salire comodamente in groppa a un asino o un cavallo. Ci sono bancarelle che vendono souvenir, acqua, erbe officinali di montagna, pelli di animali selvatici e tessuti. Le leggende sul perché David si rifugiò nella grotta sono varie. C'è chi dice che abbia raggiunto le montagne per sfuggire l'ira degli zoroastriani. Chi invece sostiene che abbia scelto il rifugio per riposare prima della battaglia con Golia. Per visitare la Grotta di Re David ci si può servire di un'agenzia turistica. Il tour che parte da Samarcanda dura 6 ore. Si raggiunge la meta in minivan o in auto a seconda del numero di partecipanti.

L'ascesa alla grotta richiede di salire oltre 1300 gradini e poi circa 200 in discesa.

Possibile noleggiare asini o cavalli per l'ascesa.

Tour da Samarcanda: 6 ore

Info tour: https://globalconnect.uz/day-tour-to-hazrat-daud-cave

Consigli pratici per Samarcanda: viaggiare in sicurezza

Prepararsi al viaggio a Samarcanda significa anche conoscere le specificità locali. Sia per la salute che per la sicurezza generale.

La 'diarrea del viaggiatore' può verificarsi quando entriamo in contatto con batteri presenti nell'acqua a cui non siamo abituati. A Samarcanda, come in molti paesi del Medio Oriente, è necessario fare particolare attenzione ad alcune regole basilari. Queste ti aiuteranno a non incorrere nella spiacevole sindrome addominale. L'Uzbekistan è un paese giovane che si sta aprendo al turismo. È un paese sicuro con gente ospitale. Non ci sono particolari rischi o problemi di sicurezza da segnalare. Ad ogni modo si consiglia di consultare il sito della Farnesina prima di partire.

Consigli sulla salute

Non bevete acqua dal rubinetto, ma preferite sempre acqua in bottiglia, accertandovi che il tappo sia chiuso. Al bar o al ristorante ordinate solo bevande sigillate, sia in lattina che in bottiglia. Evitate bevande con l'aggiunta di ghiaccio, limone, arancia. Non mangiate la frutta con la buccia e lavatela con acqua imbottigliata. Non mangiate cibi crudi, soprattutto la verdura. Non lavate i denti con l'acqua del rubinetto, ma preferite dell'acqua in bottiglia. Molti viaggiatori esperti prima di partire per 'obiettivi sensibili' assumono preventivamente dei fermenti lattici per una o due settimane. Questo serve a rafforzare la flora intestinale. È opportuno stipulare un'assicurazione sanitaria prima di partire per coprire le spese mediche o l'eventuale rimpatrio in caso di malattia/infortunio.

Non bere acqua dal rubinetto. Usa acqua in bottiglia sigillata.

Evita ghiaccio e frutta/verdura cruda (non lavata con acqua in bottiglia).

Considera di prendere fermenti lattici prima del viaggio.

Stipula un'assicurazione sanitaria di viaggio.

Informazioni generali e costi

Samarcanda è la seconda città più grande dell'Uzbekistan. Si trova nella valle del fiume Zeravshan. Dista più di 4 ore in auto dalla capitale Tashkent. La Rossija Airlines collega Milano o Roma all'Aeroporto Internazionale di Samarcanda con voli di 10 ore che prevedono uno scalo. Solitamente Samarcanda viene inserita in un itinerario completo dell'Uzbekistan. Si potrebbe preferire atterrare a Tashkent e poi muoversi via terra. Ci sono validissimi treni super veloci. Gli hotel sono validi, confortevoli e a prezzi modesti. Un semplice 3 stelle può essere equiparato a un 4 stelle italiano. Il paese è pulito e ben organizzato. Il clima è continentale, con inverni rigidi ed estati torride. Il periodo migliore è durante la primavera e l'autunno (da aprile a maggio e da settembre a inizio novembre). Durante questi mesi, il clima è particolarmente godibile. Non c'è un vero e proprio periodo da evitare. Da dicembre a febbraio può fare molto freddo. Il passaporto in corso di validità è requisito d'ingresso. Il visto non è necessario per soggiorni turistici inferiori a 30 giorni.

Treno super veloce Tashkent-Samarcanda: 2 ore, circa €13,00

Voli low cost: a partire da €305,00

Hotel e b&b: a partire da €41,00 a camera

Volo A/R + 7 giorni/6 notti: da €762,00 a persona

Controllare il sito della Farnesina per informazioni aggiornate sulla sicurezza e requisiti d'ingresso.

Samarcanda: itinerari di viaggio

Organizzare il tuo tempo a Samarcanda è semplice, puoi scegliere tra itinerari di una o più giornate, a seconda dei tuoi interessi e del tempo a disposizione. Ecco alcune opzioni per visitare le principali attrazioni.

Itinerario di 1 giorno a Samarcanda

Questo itinerario consente di vedere i punti salienti della città in una giornata intensa. Puoi iniziare dalla piazza principale e poi muoverti verso le altre attrazioni vicine.

Caratteristiche principali

  1. Mattina: Piazza Registan (Madrasa di Ulug Beg, Madrasa Shir Dor, Madrasa Tillya Kari)
  2. Pomeriggio: Moschea Bibi-Khanum, Bazar Siyob

Piazza Registan: 2 ore

Madrasa Ulug Beg: 45 minuti

Madrasa Shir Dor: 45 minuti

Madrasa Tillya Kari: 1 ora

Moschea Bibi-Khanum: 1,5 ore

Bazar Siyob: 1 ora

Le tappe sono raggiungibili a piedi con brevi distanze (2-10 minuti).

Itinerario di 3 giorni a Samarcanda

Con un itinerario di 3 giorni avrai la possibilità di vedere tutte le attrazioni principali della città a un ritmo rilassato. Puoi dedicare un giorno a ciascuna zona principale per goderti al meglio ogni sito.

Caratteristiche principali

  1. Giorno 1: Piazza Registan (Madrasa di Ulug Beg, Madrasa Shir Dor, Madrasa Tillya Kari), Mausoleo di Gur-i-Amir
  2. Giorno 2: Moschea Bibi-Khanum, Bazar Siyob, Complesso Shah-i-Zinda
  3. Giorno 3: Osservatorio di Ulugh Beg, Museo Afrasiab

Mausoleo di Gur-i-Amir: 1 ora

Bazar Siyob: 1,5 ore

Complesso Shah-i-Zinda: 2 ore

Osservatorio di Ulugh Beg: 2 ore

Museo Afrasiab: 2 ore

Le tappe del Giorno 1 e 2 sono raggiungibili a piedi (15 minuti massimo). Per il Giorno 3, considera un taxi per l'Osservatorio di Ulugh Beg.